Cos’è lo Spread

Da premettere non ho una laurea in economia, ma neanche sono così stupido da bermi le cazzate che ci dicono. Pure Draghi è nella merda col mandato in scadenza e non è neanche sicuro di portare l’euro zona ad un tasso d’inflazione al 2%.E poi vedo gente che dice Di Maio è grande, Conte è un Dio e SALVINI è fascista, la Meloni è un bugiarda e Berlusconi è quello che è! Voi litigate e loro vi hanno già messo il cappio al collo.

Collassera prima o poi tutto questo sistema, e voglio vedere se avrete forza per insultarci ancora.

L`avarizia di chi specula sui mercati, arricchisce il ricco e distrugge l’economia del lavoratore, fino a farlo impoverire sempre di più.

Adesso vi spiego il gioco dello Spread, in cosa consiste e come ci sta tenendo per le Palle.

Il rendimento di un titolo è sempre direttamente proporzionale al rischio: più un investimento è rischioso più i suoi rendimenti(interessi che promettono) devono essere alti per invogliare le gen-
te a fare quell’investimento stesso.
Questo vale anche per i titoli di Stato.

Rendimenti alti( interessi alti) sono generalmente sintomo del rischio del titolo.

L’aumento dello spread è quindi un indice di debolezza proprio di quel titolo che offre un rendimento maggiore(lo Stato si fa bello per attirare i prestiti degli investitori, promettendo grossi interessi per poi pagarli con le tasse che ci estorce. Alla faccia del progresso).

Lo spread aumenta quando gli investitori preferiscono il titolo emesso da uno Stato più affidabile, in questo caso il bund tedesco.(e ci credo).

In pratica lo Stato italiano è costretto a “promettere” un rendimento maggiore (più interessi) per invogliare i mercati a investire nei suoi titoli. Al contrario, quando lo spread si riduce significa che la percezione della rischiosità del nostro paese da parte degli investitori sta diminuendo.

Ma in cosa consiste l’affidabilità/rischiosità di uno Stato?
Sostanzialmente nella possibilità che esso sia in grado o meno di pagare gli interessi sul suo debito, cioè sui titoli di Stato emessi, che non sono altro che dei
“prestiti” che lo Stato chiede ai mercati finanziari.

Si parla di “rischio sovrano“ quando l’affidabilità di un investimento a lungo termine – come il Btp decennale – scende e l’economia di un Paese viene schiacciata dal peso del debito pubblico. L’aumento degli interessi sui Btp peraltro crea un circolo vizioso perché aumenta il debito complessivo dell’Italia.

La crescita dello spread è un complotto contro i paesi che decidono di tenere in cattività, semplicemente chi ha soldi da investire (fondi, cittadini, banche ecc.) valuta l’affidabilità di un paese e se pensa di perderli, investe i soldi altrove;(Per i ricchi è un pó come nella lotteria,loro giocano, scommettono ma a discapito del lavoratore onesto e delle famiglie)
esattamente come farebbe qualsiasi persona avida e senza scrupoli.

Perché ha effetti sulla vita quotidiana delle persone?
Il denaro incassato attraverso il collocamento dei Btp serve a sostenere il debito necessario a coprire il fabbisogno per garantire i servizi pubblici: ospedali, scuole, trasporti ecc…

Tale fabbisogno, ovviamente, è coperto anche dalle entrate fiscali, tasse e imposte, che non sono però sufficienti, perché essendo che i trattati europei impediscono allo stato italiano di investire sul suo stesso territorio i soldi dei cittadini, se non c’è avvio di opere statali , non c’è produzione, non ci sono entrate extra per le casse dello stato.

Quindi i titoli di Stato vengono quindi emessi per sostenere la spesa pubblica, ma no per investire su progetti interni e sviluppo delle opere statali.

Maggiore è lo spread e maggiore sarà il rischio di insolvenza del nostro debito e maggiore, quindi, il rischio percepito dagli investitori, che siano italiani o stranieri. Più sale lo spread e più andranno deserte le aste periodiche di BTP e cioè i momenti in cui lo Stato Italiano vende i propri titoli per rifinanziare il debito. La diminuzione di investitori farà aumentare anche il tasso di interesse dei BTP, che si alzerà per stimolare la vendita, facendo aumentare non solo il debito totale ma anche i costi per sostenerlo facendo, così, avvitare l’economia.

Le variazioni dello spread hanno quindi ripercussioni concrete non solo sul macrosistema economico ma anche sui conti delle imprese e sui portafogli dei cittadini. L’aumento dei tassi di interesse sui titoli rende più difficile l’accesso al credito da parte delle aziende italiane, rendendole così meno competitive rispetto a quelle straniere.
Lo stesso effetto negativo (l’aumento dei tassi e quindi del rendimento dei titoli italiani dovuto alla crescita dello spread) rischia di fare aumentare il costo di mutui e prestiti anche per i privati cittadini, innescando così una nuova stretta su acquisti e investimenti.

La soluzione? Io ce l’ho, voi avete capito dove sta l’inganno? Avete capito che è impossibile riprendersi finché verranno favorite le banche e le multinazionali?

La BCE in collaborazione coi mercati, ci hanno messi al muro, con una morsa stretta.

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