Conoscete il vostro valore?

La più antica esortazione è: «Uomo, conosci te stesso!» Se siete venditori, per
avere successo dovete conoscere la vostra merce. Lo stesso dicasi se vendete
servizi personali: dovete conoscere tutte le vostre debolezze per evitarle o
eliminarle, e tutti i vostri punti di forza su cui far leva per attirare l’attenzione e
le preferenze dei clienti. È evidente che ci si può conoscere solo grazie a
un’accurata autoanalisi.
Un giovane che voleva essere assunto dal direttore di una nota impresa ha
dimostrato quanto sia folle ignorare la propria identità. Aveva fatto un’ottima
impressione finché il direttore non gli chiese cosa volesse come emolumenti. Gli rispose che non aveva alcuna cifra in mente (mancanza di uno scopo preciso).
Allora, il direttore gli disse: «Va bene, la pagheremo per il suo valore dopo
averla messa alla prova per una settimana».
«Non accetto», replicò il giovane, «perché dove sono attualmente impiegato
mi pagano di più».
Prima di rinegoziare lo stipendio nel luogo in cui lavorate chiedendo un
aumento, o di cercare un lavoro altrove, assicuratevi di valere più di quanto
ricevete.
Una cosa è volere i soldi (tutti ne vorrebbero di più), altra cosa valerne di
più! Molti confondono i loro bisogni con quanto è loro dovuto. Le nostre
necessità finanziarie non hanno niente a che vedere con il valore personale. Il
valore viene commisurato sulla capacità di rendere servizi utili o di indurre altri
a renderli.